Allevamento Bovaro del Bernese Podere di Binse

Allevamento Bovaro del Bernese - Pensione per cani - Azienda Agricola - ASD

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Quante volte durante il giorno pensiamo che siamo stufi di stare al computer e che vorremmo fare qualcosa per cambiare la nostra vita? Oggi voglio raccontarvi l’impegno e il coraggio di Rosanna Macchi, che qualche anno fa, insieme alla sua famiglia, ha deciso di dedicarsi alla sua passione, quella per i cani.

Rosanna, quando è nata e come la passione per i cani?

Mia mamma quand’ero bambina un giorno mi chiese: “Ti piace questo cucciolo, te la senti di prendertene cura?”, “Ma certo che sì” fu la risposta, si chiamava Koki, il mio primo cagnolino.

Perché aprire un allevamento di Bovari del Bernese?

Non penso di essere mai riuscita a descrivere quello che un Bovaro Bernese può significare per coloro che non conoscono la razza. I bovari sono generosi, forti, sensibili, attenti, ma anche maldestri, un vero concentrato di allegria, simpatia e perché no, bellezza. C’è un momento, in cui i suoi occhi puntano i tuoi e ti strappano un sorriso e la sua zampa nella tua mano ti ricorda che non sei solo perché “lui” c’è. Oppure quando cucciolo ti corre incontro e la prima cosa che arriva è il suo culone perché non riesce ancora a frenare. Provate ad avvicinarvi ad un Bovaro del Bernese, a guardarlo negli occhi, a sentire il suo peso adagiarsi sui piedi, a parlargli, rimarrete estasiati.

Avete aperto anche una pensione per ospitare i cani. Da dove è nata quest’idea?

Dal voler offrire un servizio appropriato a tutti coloro che hanno un amico a 4 zampe. Qualche anno fa, era io stessa ad avere la necessità di alloggiare i miei 4 cani in una struttura che mi garantisse la massima attenzione al loro benessere. Oggi Il Podere di Binse offre una struttura all’avanguardia, frutto di un master in allevamento canino, e personale qualificato: alleviamo cani ormai da più di dieci anni e teniamo molto all’aspetto emotivo di ogni ospite ma anche al suo proprietario! Immancabili poi sono un’alimentazione di alta qualità personalizzata per ogni nostro ospite e un Direttore Sanitario che cura l’aspetto veterinario.

Qual è la cosa più bella e quella più brutta del tuo lavoro?

La più bella è la gratitudine di ogni cane ospite, che mi corre incontro tutte le volte che ritorna al Podere o che stenta ad andarsene dopo aver soggiornato da noi, sdraiandosi sul prato per ricevere gli ultimi “grattini”... quale migliore pubblicità, sincera e disinteressata! La più emozionante è stare con i miei cani, è vederli nascere e crescere e scoprire ogni volta una sfumatura diversa in ognuno di loro; la più importante la condivisione di questo lavoro, che è un vero e proprio stile di vita, con i miei figli e mio marito, tutti proiettati a migliorare sempre e comunque. La peggiore è sempre lasciare andare un cane oltre il ponte dell’arcobaleno, ma glielo devi per amore.

Quali sono state le difficoltà di passare dal ruolo di casalinga a quello di imprenditrice?

Burocrazia, normative e uffici vari a parte, nessuna.

Lanciarsi in un’attività imprenditoriale è un sogno di molti: quali consigli daresti?

Non ho la presunzione di poter dare consigli, ogni esperienza ha un percorso sempre diverso, ma sicuramente posso dire che la passione e la convinzione nel cercare di raggiungere un obiettivo sono la ricetta vincente, contro tutto e tutti.

Com'è la giornata tipo di chi lavora al Podere di Binse?

Il bello del nostro lavoro è che non abbiamo giornate tipo: ogni giorno ha sorprese a volte gradite a volte meno, che obbligano a stravolgere tutto ciò che ci eravamo prefissati di fare, ma questo vale per tutti gli allevatori che lavorano con gli animali.

“Chi me l'ha fatto fare!”: l’hai mai pensato?

Più o meno come tutte le volte che ho ripensato al giorno del mio matrimonio, però quel giorno non lo cancellerei per nulla al mondo, così come non tornerei sui miei passi riguardo la scelta di allevare e lavorare nella nostra azienda agricola.

Da città a campagna: come hai vissuto questo cambio di vita?

Bene, benissimo... questo sì che lo consiglierei a tutti!

Tra 10 anni come ti vedi?

Al Podere, con la mia famiglia, in compagnia di tutti i nipotini dei miei cani, ai loro fratellini e fratelloni, mamme e papà e ai loro proprietari: solo allora potrò essere certa di aver fatto un buon lavoro di selezione e allevamento e di essere riuscita, finalmente, anche a trasmettere la straordinaria essenza del Bovaro del Bernese.

Paola Toia

 


   

 

 

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